In italiano l’ acronimo E.M.D.R. significa: Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari. La Desensibilizzazione si riferisce all’ attenuazione dell’intensità dell’emozione legata al ricordo traumatico, mentre la rielaborazione riguarda i ricordi non adeguatamente integrati. Attraverso i movimenti oculari i due emisferi cerebrali prendono parte alla proceduta di elaborazione. L’E.M.D.R. è un approccio psicoterapeutico utilizzato sia per il trattamento di traumi gravi come: violenze, aggressioni, incidenti, catastrofi ambientali, sia per problemi più comuni come: disturbi d’ansia, lutti, disturbi alimentari o ricordi ancora invasivi e che portano con loro stati emozionali disfunzionanti esempio dolore, rabbia, tristezza, paura.

Il fondamento dell’EMDR

L’EMDR si basa sull’ipotesi che un evento traumatico (che può anche far riferimento a umiliazioni subite, violenze domestiche assistite o tutto quello che provoca sintomi, ricordi dolorosi, traumi subiti durante l’infanzia ecc.) blocchi il processo innato del cervello di elaborazione dell’informazione e del ricordo. Le informazioni quindi vengono congelate e insieme a queste vengono bloccate le emozioni e le sensazioni fisiche legate al ricordo o al trauma. L’integrazione del ricordo rimane frammentato, generando ansia, emozioni e sintomi spiacevoli. L’evento o gli eventi che hanno suscitato emozioni spiacevoli non sono “archiviate” nel passato ma rimangono nel presente e possono essere scatenate da stimoli o associazioni esterne. Può succedere quindi, che un evento presente scateni l’attivazione di pensieri, emozioni, paure non elaborate del passato. Questi stati emotivi emergono nel loro stato originale, in cui il  “passato non è stato collocato nel passato”.

Come funziona?

L’E.M.D.R. rappresenta un sistema psicoterapeutico globale ed integrato, diviso in 8 fasi. All’interno della psicoterapia, il terapeuta e il paziente  individuano ricordi dolorosi. Al paziente viene chiesto di concentrarsi sul ricordo e sulle sensazioni fisiche che questo sollecita. La persona dunque deve seguire i movimenti delle dita che velocemente si spostano da destra a sinistra. Successivamente verrà chiesto di riferire cosa nota. Durante questa stimolazione bilaterale gli emisferi cerebrali si attivano sbloccando le emozioni di quel ricordo e come questo sia stato “archiviato” nelle reti neurali, attivando nuove connessioni e quindi nuovi significati. Il ricordo perde il carico delle emozioni ad esso associate e il soggetto è in grado di collocarlo finalmente “nel passato” senza che possa evocare nuovamente emozioni spiacevoli. I ricordi non vengono cancellati, ma vengono neutralizzate le sensazioni disturbati che la memoria evocativa associa. Questa tecnica permette di accorciare i tempi della psicoterapia. E’ una tecnica naturale, efficace e ha elevate percentuali di successo. Il cambiamento avviene dall’eliminazione di quelle sensazioni dolorose di base emotiva che non derivano da danni organici

 

Quando è utile?

 

L’EMDR risulta sicuramente utile a soggetti vittime di traumi come:

  • violenze fisiche o psichiche
  • traumi infantili
  • aggressioni
  • incidenti
  • abusi
  • disturbi Post Traumatici da Stress
  • disturbi d’ansia
  • lutti
  • disturbi alimentari e stati stressanti che si manifestano in disfunzioni fisiche
  • comportamenti autolesivi
  • traumi subiti durante l’infanzia
  • traumi psicologici.

Questo approccio psicoterapeutico è sicuramente valido per migliorare le emozioni negative. Quando si mettono in atto comportamenti che ostacolano la propria vita personale o professionale. E’ utile anche per installare risorse e migliorare le proprie performance.

 

Info e contatti

 

Se volete avere maggiori informazioni o desiderate prendere un appuntamento per sedute EMDR Torino con la Dott.ssa Elisabetta D’Angieri potete chiamare al n, 3487236090.